Capitolo terzo
Il saccheggio del patrimonio artistico in Italia
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• 3. Il saccheggio del patrimonio artistico in Italia [51-102]
3.1. Alle radici dell’idea di tutela. Il Costituto di Siena [53-61]
3.1.1. Raffaello difende la Roma pagana dal papato [55-56]
3.1.2. L’iconoclastia giacobina e la retorica dell’arte liberata [57-58]
3.1.3. Il collezionismo bellico della Francia e l’impegno di Canova [58-60]
3.1.4. Guai a chi porta via le pitture buone dalla città [60-61]
3.2. Il saccheggio nazifascista e la viltà di Mussolini [62-63]
3.3. La condanna nazista dell’‘arte degenerata’ [64-66]
3.4. I partigiani dell’arte in Italia [66-69]
3.5. Il tradimento dell’articolo 9 [69-75]
3.6. La leggenda nera dei soprintendenti ‘talebani della tutela’ [75-77]
3.7. L’arte come petrolio d’Italia. E qualcuno accende la miccia [77-80]
3.8. Da Berlusconi a Renzi, la tagliola del silenzio-assenso [80-83]
3.9. Le radici dello scempio. Patrimonio S.p.a. [83-88]
3.10. Tecnici e teorici dell’Austerity all’attacco [88-92]
3.11. Se JP Morgan e il governo Renzi la pensano allo stesso modo [92-93]
3.12. Lo ‘Sblocca Italia’, ovvero il ‘Rottama Italia’ [93-96]
3.13. Da dove ripartire? [96-102]
3.13.1. Il sacco della Girolamini fermato da tre bibliotecari [99-102]
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TERMINI-CHIAVE
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• cartolarizzazione• estetizzazione
• fondamentalisti
• iconoclastia
• Liberté, Égalité, Fraternité (Rivoluzione francese)
• patrimonio culturale
• paesaggio
• restauro
• rivoluzione culturale (Mao)
• salvaguardia
• soprintendenze (soprintendente)
• talebani
• tutela (cultura della tutela)
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ANNOTAZIONI E SPUNTI
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•[3·1·3]• Nella nota 5: «[…] pubblicato a cura di M. Salem Elsheikh […]»; come mai per la pubblicazione del testo del Costituto della città di Siena del 1309 venne scelto nel 2002 un curatore dal nome tanto esotico?•[3·4·6]• «[…] Fabio Maniscalco […] è morto nel 2008 […]»: nato il 1° agosto del 1965 e morto il 1° febbraio del 2008, non aveva che 42 anni.
•[3·5·2]• «[…] cittadino consumatore, ovvero ‹homo oeconomicus› […]»: vi è davvero una stretta equivalenza tra le 2 espressioni? Il 1° sarebbe “l’utente finale”, pur necessario, del processo produttivo, che per poter massimizzare lo sviluppo dev’essere indotto ad aumentare a dismisura i propri “bisogni”; il 2° si direbbe una specie di mini-imprenditore di se stesso (che si tratti di un proletario, di un piccolo borghese, di un possidente, di un manager o di un capitalista finanziario poco importa); ambedue, in effetti, considerata la limitatezza dell’esistenza umana, sembrano esseri piuttosto insensati, piccoli automi.
•[3·7·1]• «La cultura […] è senso che crea comunanza di vita, solidarietà competitiva, dialettica» (Zagrebelsky): cosa s’intende per «solidarietà competitiva»? Il riferimento è con ogni probabilità a un articolo di Wolfgang Streeck dal titolo ‹Il modello sociale europeo: dalla redistribuzione alla solidarietà competitiva› (gennaio 2000).
•[3·8·1]• nel testo originale: «Ma il fatto inquietante è che nel 2106 [sic!] l’Arno fosse nelle medesime condizioni […]» intendeva forse riferirsi al 2016? (corretto)
•[3·9·1]• Nella nota 5: «Già allora [nel 1998] le polveri facevano registrare al monumento picchi di 170 microgrammi (µg) per metro cubo (m³) […]» l’informazione ha un senso solo se confrontata con dei parametri di riferimento. Il limite stabilito per esempio dalla Comunità europea nel 2008 per la media annua della concentrazione di polveri sottili PM10 è di 40 µg/m³.
•[3·13·1·8]• Nel testo originale della nota 49: «Sul sito […] si possono riascoltare queste parole del procuratore Cattone [sic!] […]» ma non era “Cottone”? (corretto).
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Simona Maggiorelli, ‹Attacco all’arte. La bellezza negata›, L’Asino d’oro 2017.
- Prefazione di Tomaso Montanari
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